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Rassegna teatrale 2016/2017

 
Locandina della rassegna
Locandina della rassegna

Viaggiare - Destinazione teatro: al via i quattro spettacoli della rassegna serale


Riparte Destinazione Teatro, la rassegna di spettacoli teatrali curata da Arteven Circuito Teatrale Regionale e Pantakin, e promossa dall'Amministrazione Comunale.

Ad aprire il sipario della sala Teatro del Comune sabato 28 gennaio sarà Mister Forest con “Motel Forest - magie, follie & peripezie di un mancato portiere di notte”.  Michele Foresta darà il benvenuto al Motel Forest, un motel esclusivo, eccentrico e imprevedibile dove tutto è permesso tranne che dormire.

Sabato 11 febbraio la compagnia Stivalaccio Teatro proporrà “Don Chisciotte - Tragicommedia dell’arte”, una rielaborazione di Carlo Boso e Marco Zoppello, ambientata a Venezia.

Liberamente tratto da William Shakespeare e con la regia di Michele Modesto Casarin, la compagnia La Gran Guardia metterà in scena “Tempeste d’amore perdute”, i25 febbraio. 

Chiuderà la rassegna un classico di Carlo Goldoni: sabato 25 marzo la Compagnia Piccolo Teatro di Chioggia offrirà al pubblico “Le baruffe chiozzotte”.

Tutti gli spettacoli si terranno nella Sala Teatro del Comune di Cavallino-Treporti, piazza Papa Giovanni Paolo II a Ca’ Savio con inizio alle ore 21.

INFO E BIGLIETTI:

Prevendita presso UFFICI IAT PUNTA SABBIONI - Piazzale Punta Sabbioni e CAVALLINO - Via Fausta 406/A tel: 041 8626322 - info@cavallino.info oppure online su arteven.it e Circuito vivaticket.it by Charta

Vendita il giorno dello spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio presso la Sala Teatro

Prezzi biglietti:

Spettacolo Motel Forest intero € 18,00 - ridotto € 16,00 (valido per ragazzi fino a 26 anni e over 65)

per tutti gli altri spettacoli intero € 10,00 - ridotto € 8,00 (valido per ragazzi fino a 26 anni e over 65)

Per informazioni Biblioteca comunale tel. 041.2909760  www.arteven.itwww.pantakin.it.

 
 
 
Spettacolo Motel Forest
Spettacolo Motel Forest

Motel Forest: Magie, follie e peripezie di un mancato portiere di notte - sabato 28 gennaio

Michele Foresta
MOTEL FOREST - Magie, follie e peripezie di un mancato portiere di notte

di e con Michele Forestamusiche dal vivo Lele Micò
scritto con Claudio Fois | Walter Fontana | Gio’ Tamborrino 

Benvenuti al MOTEL FOREST, un motel esclusivo, eccentrico e imprevedibile ...dove tutto è permesso tranne che dormire. Il titolare è un surreale mago che illustrerà le sue molteplici stanze a tema in un volo leggero e ricco di sorprese, tra magia, follia e riflessioni inaspettate. Ogni stanza corrisponde a un sentimento o ad un’emozione umana, infatti cos’è un motel se non una perfetta metafora della vita: si arriva, si sosta, ci si domanda se incontreremo amici o nemici, amanti o mostri, acari o re, e poi si parte. Sara’ un viaggio bizzarro e spensierato visto attraverso la lente distorta della comicità, ma anche la paura ed il brivido fanno parte dell’avventura della vita quindi potra’ capitare di imbattersi in cimeli raccapriccianti presi momentaneamente a prestito dalle famose stanze di Psyco e Shining. Ad aiutare il mago, o meglio ad ostacolarlo in questo immaginifico tour per le camere, ci sarà anche un improbabile personale di servizio, uno è il ragazzo dell’ascensore, rockstar mancata per incomprensioni col codice penale ed ex rumorista vecchio stampo, soppiantato dalle tecnologie. L’altro è il responsabile della security, ex guardia del corpo dal curriculum imbarazzante. Entrare qui sarà come visitare un museo dove le opere sono appese sulle pareti della mente, una mente a luce intermittente, proprio come quella della tremolante insegna al neon. Ma non abbiate paura del buio: al Motel Forest quando si spegne la luce si accendono i sogni. 

 
 
immagine dal Don Chisciotte
Immagine dal Don Chisciotte

Don Chisciotte - sabato 11 febbraio 2017


Stivalaccio Teatro
DON CHISCIOTTE
tragicommedia dell’Arte

Soggetto originale di Marco Zoppello
Elaborazione dello scenario Carlo Boso e Marco Zoppello
Dialoghi Carlo Boso e Marco Zoppello
Interpretazione e Regia Marco Zoppello e Michele Mori
Costumi e Fondale Antonia MunareMaschere Roberto Maria Macchi
Stru.ura scenografica Mirco Zoppello

Venezia. Anno 1545.
Salgono sul patibolo gli attori Giulio Pasquati, padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimberi, fiorentino, in arte Piombino, accusati di eresia. L’ unica speranza per i due attori è l’arrivo dei rinforzi, ovvero i colleghi della Compagnia dei Gelosi corsi dal duca di Mantova per pregarlo di intervenire nella spinosa vicenda. Non resta altro da fare che cercar di prendere tempo nell’unico modo che i due conoscano: recitando una Commedia. Ma non esistono commedie per due soli attori e i nostri sono costretti a ripescare il racconto di un marinaio conosciuto su di una nave spagnola, poco dopo la battaglia di Lepanto: un tal Miguel De Cervantes.

 
 
Tempeste d'amore perdute
Tempeste d'amore perdute

Tempeste d'amore perdute - sabato 25 febbraio


Compagnia La Gran GuardiaTEMPESTE D’AMORE PERDUTE

liberamente tratto da William Shakespeare
Drammaturgia Andrea Pennacchi e Michele Modesto Casarin
Con Diana Ramponi, Katiuscia Bonato, Matteo Fresch, Nicola Perin e Marianna Fernetich
Regia Michele Modesto Casarin

Una produzione Compagnia Pantakin da Venezia
Teatro della Gran Guardia

Scenario: Abbiamo immaginato che i “regali” che la commedia italiana ha fatto al Bardo di Stratford Upon Avon, ritornino indietro in uno spettacolare circuito virtuoso.
La giovane Isabella, ritorna dall’Inghilterra alla metà del 1600, alla ricerca della compagnia di Commedia dell’arte “Gli Uniti”, diretta da Ottavio Romagnesi. La trova fortunosamente (nella migliore tradizione) al porto di Comacchio in procinto di imbarcarsi per Venezia. La peste ha lasciato solo in tre attori vivi : una donna e due uomini, che ormai disperano di poter rimettere in piedi il loro usuale repertorio. Diana, la madre, ora capocomico, è troppo vecchia per le parti giovanili e il figlio Tristano e l’attor giovane Valentino, sono troppo giovani per le fondamentali parti di Pantalone o del Dottore. Isabella li trova che cercano di rimettere in piedi scene di Ruzante, ultima risorsa. Dopo alcuni equivoci, Isabella rivelerà la sua identità alla madre e chiederà alla Compagnia di tornare a Venezia per portare in scena uno spettacolo a Palazzo Mocenigo in onore della contessa Arundel.
Di fonte all’impossibilità di mettere in scena un classico spettacolo di Commedia, la giovane Isabella mostrerà una possibile via d’uscita agli Uniti: una Commedia pastorale, che in Italia nessuno porta più in scena, ma fonte di ispirazione per William Shakespeare che grazie alle sue parole, al Globe di Londra sta ottenendo grande successo. Un vecchio mago e sua figlia che, su un’isola deserta, portano a termine una storia di amore e giustizia.
I quattro assieme, ne prenderanno le parole e porteranno in scena la Commedia, mischiando la poesia del bardo con i lazzi della Commedia dell’Arte.  Creando così le loro “Tempeste d’amor perdute” Ma il destino nefasto in agguato manderà all'aria i piani dei nostri comici. Il finale… lo potrete vedere sul palcoscenico del vostro teatro.

 
 
Le baruffe chiozzotte
Le baruffe chiozzotte

Le baruffe chiozzotte sabato 25 Marzo


Piccolo Teatro Città Di Chioggia
LE BARUFFE CHIOZZOTTE
 
Carlo Goldoni in qualità di Coadiutore del Cancelliere Criminale di Venezia a Chioggia, aveva avuto modo di conoscere costumi, linguaggio, malizia e brio di quel popolo minuto che viveva sulla strada (la calle) e che sulla strada doveva percorrere tutto il dolce ed aspro cammino della vita.
Le “Baruffe” rappresentano il momento più alto della parabola Goldoniana per la loro carica coloristica, la calda umanità e la frizzante ironia che avvolgono i protagonisti travolti dalla foga dell’istinto.
 La commedia “LE BARUFFE CHIOZZOTTE” (detta anche sinteticamente “LE CHIOZZOTTE”) venne rappresentata per la prima volta al teatro di San Luca a Venezia alla fine di Gennaio del 1762 “..ed ebbe un esito brillantissimo...”

Trama
 La vicenda prende avvio dal gesto malizioso di un giovane “batelante”, Toffolo Marmottina, che, approfittando dell’assenza degli uomini che sono ancora in mare, offre a Lucietta, già fidanzata con Titta Nane e a sua cognata donna Pasqua un pezzetto di zucca abbrustolita (la succa barucca) per far ingelosire Checca, la giovane sorella di Orsetta ....
 La baruffa scoppia tra le donne per rivalità e gelosia...Tornano i pescatori, mariti e fidanzati rimasti in mare per tanto tempo e, nonostante la pace sia stata fatta tra le donne e ci sia la promessa di tacere, sia l’una sia l’altra famiglia racconta l’accaduto e insinua negli uomini il sospetto sul comportamento di Lucietta e di Orsetta....
 Scoppia la gelosia: Beppo rompe il fidanzamento con Orsetta; Titta Nane “licenzia” Lucietta, mentre Toffolo, scacciato in malo modo da tutti, vuole giustizia e va dal Cogitore a sporgere denuncia.... Le famiglie sono citate in tribunale e il Cogitore tenta, con bonomia e suo personale divertimento... di mettere pace tra le parti.
 Dopo un fitto incalzare di colpi di scena, di litigi, di botte e risposte viene fatta la pace, ma dura poco: “...e che la dura fin che la se rompe!” dice il Cogitore.

 
 
 
 
Ultima Modifica: 01/03/2017