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OTTOBRE POETICO 2018. A COME AMORE

LOCANDINA degli incontri

Dal 6 al 27 ottobre, ogni sabato alle 18, in biblioteca

Il tema di quest'anno dell'OTTOBRE POETICO 2018 sarà "A come AMORE": i quattro incontri di   ottobre poetico ci accompagneranno lungo l'intera parabola della poesia che affronta l'amore in ogni sua forma.
Anche in questa nuova edizione di Ottobre poetico saremo guidati da quattro ‘maestri d'eccezione’: Alessandro Canzian, poeta e fondatore, nel 2008, della casa editrice “Samuele”.  
Lucia Guidorizzi e Francesco Sassetto: due delle voci più forti della poesia veneziana.
Alessandro Cinquegrani, ricercatore di letteratura comparata all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Alla guida di Ottobre poetico, ritroveremo anche quest’anno Fabio Michieli, storico coordinatore della rassegna. Tra le novità di questa edizione: l’ascolto delle letture curate da Alessio Nardin e dagli allievi del corso di avviamento al teatro per adulti proposto da Kalambur teatro.
Gli incontri si terranno presso la Biblioteca comunale, alle ore 18.00.


Ecco il programma:

sabato 6 ottobre: Alessandro Canzian, Editoria come forma d'amore?
video dell'incontro

sabato 13 ottobre: Lucia Guidorizzi, L’amore nei versi di una donna

sabato 20 ottobre: Francesco Sassetto, La poesia d’amore dialettale
video della diretta Facebook

sabato 27 ottobre: Alessandro Cinquegrani, Umberto Saba: amore e solitudine

Alessandro Cinquegrani (1974), nato a Treviso, si è laureato in lettere all’Università Ca’ Foscari Venezia nel 2001 con una tesi su Gesualdo Bufalino (poi pubblicata in volume per i tipi del Poligrafo); ha conseguito il dottorato di ricerca in Italianistica nella stessa università nel 2004 con una tesi su Umberto Saba, diventata il volume Solitudine di Umberto Saba. Topografia dell’immaginario di “Ernesto” e sue proiezioni sul “Canzoniere” (pubblicata per Marsilio). Premi e riconoscimenti nazionali e internazionali hanno da subito costellato la sua carriera accademica. Dal 2011 dirige con Valentina Re la collana editoriale Innesti/Crossroads delle Edizioni Ca' Foscari.
Dal 2000 affianca all’attività accademica quella di critico cinematografico e letterario per riviste specializzate quali “Duel”, “Itinerari mediali”, “Filmcronache”, “Segno”, L'Indice dei libri del mese", "FuoriAsse", "Scenari".
I suoi ambiti di ricerca si concentrano soprattutto sulla narrativa del Novecento e del Duemila, con particolare attenzione ai rapporti con le altre arti (in particolare il cinema) e con le altre letterature.
Inoltre è autore del romanzo Cacciatori di frodo (Miraggi, 2012), finalista al Premio Calvino e candidato al Premio Strega.



Francesco Sassetto, nato a Venezia, ha conseguito nel 1998 il titolo di dottore di ricerca in "Filologia e tecniche dell'interpretazione" ed insegna materie letterarie negli istituti superiori statali.
L'amore per la poesia è una costante fin dalla giovinezza, scrivendo sia in lingua sia in dialetto veneziano; la sua è una ricerca tesa a esprimere una visione pensosa e malinconica della condizione umana, in un linguaggio che spesso attinge motivi, suggestioni e immagini dall'ambiente veneziano, soprattutto nella sua dimensione invernale e notturna, capace di trasmettere un sentimento di abbandono, di solitudine di uomini e cose, diventando, nelle sue liriche, dolorosa metafora esistenziale.

Lucia Guidorizzi, padovana di nascita e veneziana d’elezione, è poeta e animatrice di eventi culturali non strettamente legati alla poesia. La letteratura è la sua linfa vitale e di essa si è fatta negli anni testimone molto attenta. Riconosciuta come una delle voci più interessanti di questi anni della poesia veneta, ha pubblicato, a partire dal 2005, otto raccolte di poesie dando prova di un percorso ricco e originale nel panorama contemporaneo, con un dettato che ha fatto in alcuni episodi del recupero del mito il perno attorno al quale far ruotare un discorso sull’identità di donna. Ed è proprio del modo di vivere l’identità di donna in poesia che Lucia Guidorizzi ci parlerà nel secondo appuntamento di questa edizione di Ottobre poetico.

Alessandro Canzian, classe 1977, esordisce come poeta nel 2001. Negli anni sono seguite varie raccolte di poesia, insieme a saggi e collaborazioni, mostrando in questo modo una passione per la poesia che non poteva essere ricondotta al solo esercizio creativo; la riflessione sulla poesia altrui del resto è sempre riflessione su un discorso affine al proprio condotto da altri. Nel 2008 la passione per la poesia, l’amore per la poesia, si è ulteriormente ampliato con la creazione di una tra le realtà editoriali di poesia più interessanti a attive degli ultimi dieci: la Samuele Edizioni, dal nome del figlio.
L’amore per la poesia nel caso di Alessandro Canzian si manifesta perciò sia come autore sia come editore: bisogna amare e odiare al contempo la poesia per potersi fare editore. Ed è questa la traccia del discorso che avremo modo di sentire nel corso del primo dei quattro appuntamenti della nuova stagione di Ottobre poetico. La parola più ovvia, ma pure più difficile – teniamo ferma la testimonianza di Saba – che la poesia abbia mai cantato, sarà il tema che i nostri quattro ospiti declineranno e affronteranno da più punti di vita. La scelta di Canzian è una doppia scelta di campo, e sarà molto interessante ascoltare dalla viva voce di un editore come si possa amare e fare poesia in questi anni.



 
 
Ultima Modifica: 03/11/2018