Descrizione estesa
Prima seduta per l’osservatorio tecnico comunale per l’edilizia privata e l’urbanistica, il nuovo organismo con funzioni consultive, propositive e di supporto tecnico all’amministrazione e agli uffici.
Ne fanno parte il sindaco o un suo delegato, l’assessore competente, il presidente della II commissione consiliare (area del territorio), i referenti dell’area tecnica del Comune e undici liberi professionisti, tra geometri e architetti, individuati attraverso l’avviso pubblico sulla base delle candidature e dei curricula, oltre ai commissari della commissione locale per il paesaggio.
Con l’insediamento prende così avvio il lavoro dell’osservatorio, nato per rafforzare il dialogo con i professionisti, accompagnare l’evoluzione normativa e contribuire a rendere le procedure progressivamente più semplici, uniformi ed efficienti. Uno strumento con cui l’amministrazione intende dare concretezza a uno degli obiettivi del proprio mandato: semplificare il rapporto tra Comune, cittadini e professionisti, mettendo a sistema competenze ed esperienze diverse per affrontare le problematiche generali dell’edilizia e dell’urbanistica e migliorare servizi e modalità di lavoro.
«Governare il territorio significa fare scelte, ma anche dotarsi degli strumenti migliori per costruirle – sottolinea la sindaca Roberta Nesto –. Con l’osservatorio rafforziamo un metodo fondato sulle competenze e sulla capacità di mettere in relazione amministrazione, uffici e professionalità che conoscono il territorio. Inizia concretamente un lavoro che vuole garantire un dialogo tecnico qualificato e continuo. La responsabilità delle decisioni resta saldamente in capo all’Ente, ma crediamo che l’apporto di esperienze diverse possa contribuire a costruire risposte sempre più efficaci».
Il nuovo organismo aggiorna e sostituisce il tavolo tecnico istituito nel 2015, adeguandone struttura e modalità di funzionamento alla crescente complessità dei procedimenti. Il campo di attività riguarda esclusivamente questioni di carattere generale: dall’interpretazione e applicazione delle novità normative alla semplificazione e uniformità delle procedure, dalla modulistica alla digitalizzazione dei servizi, fino ai regolamenti e agli strumenti di pianificazione.
Ed è proprio sul fronte della semplificazione e della digitalizzazione che l’osservatorio si innesta in un percorso già avviato dall’amministrazione con la progressiva innovazione dello sportello unico per l’edilizia. Sono oltre 10 mila le pratiche edilizie già digitalizzate e altre 3.800 quelle attualmente in fase di lavorazione. L’obiettivo è completare entro il 2027 la conversione dell’intero archivio cartaceo, composto da circa 15.600 fascicoli, oltre 3 mila condoni edilizi, anche di grande formato. Un intervento destinato a rendere più immediato l’accesso alla documentazione, riducendo tempi di ricerca, richieste cartacee e passaggi burocratici.
«Non partiamo da zero: in questi anni abbiamo fatto un investimento importante sulla digitalizzazione e ora vogliamo accompagnarlo con un dialogo tecnico più strutturato – spiega l’assessore all’urbanistica Alberto Ballarin –. Edilizia e urbanistica sono materie complesse, nelle quali norme e adempimenti incidono quotidianamente su cittadini, imprese e professionisti. Con la prima seduta iniziamo un lavoro concreto, capace di far emergere le criticità ricorrenti e costruire proposte per migliorare i servizi. Mettere insieme competenze ed esperienza significa aiutare il Comune a rispondere meglio alle esigenze del territorio».
«La semplificazione è uno degli obiettivi del nostro mandato e vogliamo tradurla in azioni concrete – aggiunge il presidente della II commissione Marco Angiolin –. Rendere più accessibili e uniformi le procedure significa migliorare il rapporto tra cittadini, professionisti e amministrazione. L’osservatorio ci permetterà di raccogliere le problematiche che emergono nell’attività quotidiana e trasformarle in proposte utili, contribuendo a rendere i servizi sempre più efficienti».
L’osservatorio non interverrà nei singoli procedimenti né esprimerà pareri obbligatori o vincolanti: le funzioni di approfondimento tecnico resteranno quindi pienamente distinte dalle responsabilità amministrative e decisionali. Le riunioni potranno avere cadenza mensile o essere convocate sulla base delle esigenze dell’amministrazione e degli uffici. In relazione ai temi affrontati potranno inoltre essere coinvolti i componenti della commissione locale per il paesaggio, esperti e rappresentanti di enti, ordini, collegi e associazioni.