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Verde pubblico e incolumità dei cittadini: si avvia il piano degli abbattimenti su base vta.

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Studi e valutazioni tecniche alla base degli interventi. L’amministrazione investe circa un milione di euro all’anno nella cura del patrimonio e prosegue con nuovi progetti e piantumazioni

Data di Pubblicazione

07 ottobre 2026

Tipologia

Comunicato stampa

Descrizione estesa

Da giovedì 8 ottobre, compatibilmente con le condizioni meteorologiche, prenderanno il via gli interventi programmati sul patrimonio arboreo di Cavallino-Treporti. Sono previsti abbattimenti sulla base delle risultanze delle verifiche condotte da professionisti attraverso la metodologia VTA (Visual Tree Assessment).

Le rimozioni riguardano esemplari per i quali le valutazioni tecniche hanno evidenziato condizioni non compatibili con la sicurezza degli spazi e l’incolumità delle persone. Tra le situazioni riscontrate figurano piante morte o fortemente compromesse, con estese necrosi del fusto, branche secche e potenzialmente pericolose o gravi anomalie, anche riconducibili ad attacchi fungini, per le quali non risultano possibili interventi conservativi attraverso la sola potatura.

Gli abbattimenti rappresentano una parte delle attività programmate. Proseguiranno infatti gli interventi di cura e manutenzione, comprese le potature nell’area del cimitero di Cavallino e la pulizia delle zone interessate, mentre parallelamente continuano i progetti di rinnovo e nuove piantumazioni.

Un lavoro che trova riscontro anche nei numeri. Con il progetto SISUS è in corso la messa a dimora di 182 nuovi alberi di prima e seconda grandezza e 628 essenze arbustive. Sul lungomare Dante Alighieri sono state messe a dimora 4.250 piante tra erbacee e arbusti, mentre in Valle Paleazza, attraverso il progetto WOWnature, sono stati piantati 25.187 alberi. A questi interventi si aggiungono le 514 piante richieste quest’anno dai cittadini attraverso l’iniziativa di Veneto Agricoltura.

«La tutela dell’ambiente richiede responsabilità anche nelle scelte più difficili – spiega la sindaca Roberta Nesto –. Gli abbattimenti vengono disposti sulla base di valutazioni tecniche, quando non esistono soluzioni conservative compatibili con la sicurezza. Ma sono una parte di un lavoro molto più ampio, che significa studiare e curare il patrimonio esistente e contemporaneamente investire nel suo rinnovo. Per la gestione del verde abbiamo previsto circa un milione di euro all’anno, perché sicurezza, cura e qualità del territorio devono procedere insieme».

È in questa direzione che prosegue anche il lavoro di conoscenza e monitoraggio. Alle verifiche VTA si affiancano ulteriori studi e attività di censimento, che interessano anche le aree del litorale, per ampliare progressivamente il quadro conoscitivo a disposizione del Comune e fornire elementi oggettivi su cui orientare le successive scelte.

«Vogliamo decidere sulla base di dati oggettivi e competenze professionali: conservare dove è possibile e intervenire dove è necessario – sottolinea il consigliere con delega ai progetti sul verde e al decoro urbano Luciano Ballarin –. Allo stesso tempo continuiamo a investire sulle nuove piantumazioni e a coinvolgere la comunità. Le 514 piante richieste quest’anno attraverso l’iniziativa di Veneto Agricoltura dimostrano quanto questa attenzione sia condivisa anche dai cittadini».

Proprio il coinvolgimento della comunità sarà il passaggio successivo. Nel programma del Patentino dell’Ospitalità sono già stati inseriti due incontri dedicati all’ambiente e alla sostenibilità: occasioni nelle quali saranno illustrati il lavoro svolto dall’amministrazione, gli studi e i criteri adottati e, con il supporto di tecnici e professionisti, le buone pratiche per la cura degli alberi e degli spazi pubblici e privati.

«I nostri cittadini hanno già dimostrato una forte sensibilità verso questi temi, come confermano le centinaia di piante prenotate per le proprietà private – conclude la consigliera con delega al progetto del Patentino dell’Ospitalità Silvia D’Este –. Con il Patentino vogliamo fare un passo in più: mettere a disposizione della comunità competenze e strumenti per comprendere il lavoro che l’amministrazione sta portando avanti e diffondere buone pratiche anche nella cura degli spazi privati. Perché la sostenibilità non riguarda soltanto le scelte pubbliche: si costruisce attraverso conoscenza, consapevolezza e partecipazione di tutta la comunità».

 

A cura di

Comunicazione
Piazza Papa Giovanni Paolo II, n.1 30013 Cavallino-Treporti (Ve)
Municipio
Ultima modifica: venerdì, 16 ottobre 2026

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