Descrizione estesa
Con il solo voto favorevole della maggioranza, il consiglio comunale di Cavallino-Treporti martedì scorso ha approvato la variante relativa alla disciplina degli agricampeggi.
Si tratta di un provvedimento che nasce dalla volontà dell’amministrazione Nesto di tutelare il comparto agricolo, l’economia locale e l’equilibrio del territorio, intervenendo su un fenomeno che negli ultimi anni ha richiesto attenzione e regolazione.
«In un contesto normativo regionale non sempre sufficientemente chiaro, abbiamo scelto di assumerci la responsabilità di intervenire attraverso uno strumento urbanistico, per garantire regole certe e prevenire possibili distorsioni».
La variante, condivisa con le associazioni di categoria, mira a limitare eventuali iniziative speculative o improprie in area agricola, senza snaturare la finalità originaria dell’agricampeggio, che resta uno strumento di integrazione al reddito agricolo e di valorizzazione del territorio.
«L’obiettivo non è ostacolare l’attività imprenditoriale, ma difendere chi opera con serietà, chi investe realmente a Cavallino-Treporti, chi lavora la terra e contribuisce ogni giorno alla crescita di un’economia sana e radicata nel territorio – continua la sindaca che, assieme alla consigliera Anna Valleri, ha raccolto le istanze del comparto agricolo -. La nostra priorità è tutelare gli agricoltori locali e garantire che l’area agricola non venga trasformata in un’opportunità di speculazione fine a sé stessa».
Un dato significativo riportato all’attenzione del consiglio è che, dall’avvio dell’iter della variante nel 2023, non sono più pervenute nuove richieste di apertura di agricampeggi da parte di non residenti di Cavallino-Treporti.
«È un segnale concreto che dimostra come l’introduzione di criteri più stringenti e paletti chiari possa produrre effetti reali nella gestione e nella tutela del territorio. L’impegno continua anche nel migliorare ulteriormente il testo, qualora necessario, e a sollecitare un intervento chiarificatore della Regione Veneto, affinché il quadro normativo sia sempre più coerente e funzionale alle esigenze del territorio».
Una scelta, quella di Roberta Nesto, che va in una direzione precisa: sviluppo sì, ma ordinato, rispettoso della vocazione agricola e turistica di Cavallino-Treporti e orientato alla tutela dell’economia e degli imprenditori locali.