Descrizione estesa
L’amministrazione comunale di Cavallino-Treporti ha avviato un tavolo di confronto con l’Agenzia del Demanio per definire in modo chiaro e condiviso il futuro dei beni demaniali presenti sul territorio, a partire dal Forte Vecchio. Un passaggio istituzionale rilevante che si inserisce in una progettualità già avviata e consolidata, legata alla valorizzazione del patrimonio storico della Grande Guerra e della “Via dei Forti”.
L’incontro, promosso dalla sindaca Roberta Nesto, ha rappresentato un momento di dialogo costruttivo finalizzato a chiarire lo stato dei beni, approfondire le progettualità in corso e avviare un percorso condiviso per il futuro. In particolare, è stato attivato un tavolo operativo dedicato al Forte Vecchio, che consentirà di affrontare in modo strutturato le fasi di studio, progettazione e individuazione delle risorse necessarie.
Nel corso del confronto, l’amministrazione ha ribadito la propria visione, maturata attraverso l’esperienza concreta del restauro e della gestione di Batteria Pisani: un modello di recupero che coniuga tutela storica, funzione culturale e fruibilità pubblica. Un approccio che si intende estendere anche alle altre fortificazioni, all’interno di un sistema di museo diffuso all’aperto, coerente con l’identità storica e territoriale di Cavallino-Treporti.
«Il Forte Vecchio è un bene storico vincolato e deve rimanere pubblico, accessibile e coerente con la vocazione identitaria del nostro territorio – afferma la sindaca Roberta Nesto –. Cavallino-Treporti è nato e cresciuto attorno alla sua funzione difensiva di Venezia: oggi queste strutture devono continuare a raccontare la nostra storia, senza essere snaturate o trasformate in altro».
Non vi è dunque alcuna ipotesi di destinazione a strutture turistiche private, ma la volontà di proseguire su un percorso di valorizzazione pubblica e culturale, già intrapreso dall’amministrazione.
Durante l’incontro è emersa con chiarezza anche la complessità dell’intervento: la riqualificazione del Forte Vecchio richiede un investimento stimato in oltre 20 milioni di euro, che non può gravare esclusivamente sul Comune. Per questo l’amministrazione ha ribadito la richiesta di inserire l’opera tra le compensazioni legate al Mose e sta valutando l’accesso a specifici bandi dedicati alla rigenerazione dei siti storici.
«L’esperienza della “Via dei Forti”, la gestione del Museo Batteria Pisani e le iniziative avviate su altri siti storici dimostrano che questo percorso va rafforzato – aggiunge la sindaca Nesto –. Non solo per restituire questi luoghi alla comunità, ma per garantire che la memoria storica del nostro territorio venga tutelata e tramandata alle generazioni future».
Sulla stessa linea l’assessore alla cultura e al bilancio Alberto Ballarin: «Investire in cultura e nei luoghi che ospitano cultura è una scelta politica chiara, che questa amministrazione ha portato avanti con coerenza. La rigenerazione dei siti storici è un percorso avviato e il Forte Vecchio ne deve diventare parte integrante».
Con l’attivazione del tavolo operativo, l’amministrazione comunale conferma la volontà di considerare il Forte Vecchio un bene storico strategico, oggetto di studio e di una visione chiara, fondata sulla tutela e sulla valorizzazione pubblica, sostenuta da un lavoro istituzionale serio, continuo e attivo.