Descrizione estesa
Cavallino-Treporti investe ancora sulla sicurezza. L’amministrazione Nesto ha portato in giunta il progetto preliminare da 500 mila euro per una nuova implementazione del sistema comunale di videosorveglianza e per la partecipazione al bando del Ministero dell’Interno.
Il Comune è pronto a cofinanziare l’intervento con 250 mila euro di risorse proprie, richiedendo al Ministero i restanti 250 mila euro. Il progetto individua oltre venti nuovi punti strategici, da Punta Sabbioni a Cavallino, nei quali installare telecamere multisensore, apparati bullet e sistemi di lettura automatica delle targhe.
Una nuova progettualità che si inserisce nel percorso sviluppato dall’amministrazione negli ultimi undici anni e guarda agli obiettivi del nuovo mandato. Oggi il territorio può contare su 170 punti dotati di telecamere e sistemi multisensore, realizzati attraverso i progressivi investimenti comunali. Nel programma elettorale l’amministrazione si è impegnata con la comunità a proseguire su questa strada con ulteriori 100 installazioni.
«Abbiamo assunto un impegno preciso con i cittadini e, già nei primi tre mesi del nuovo mandato, iniziamo a tradurlo in progettualità concrete – dichiara la sindaca Roberta Nesto –. Partiamo da una rete di 170 punti di videosorveglianza, frutto di undici anni di investimenti, e abbiamo fissato l’obiettivo di aggiungerne altri 100. Questo primo progetto ci permette di iniziare subito a realizzarlo. Abbiamo scelto di mettere a disposizione 250 mila euro di risorse comunali e auspichiamo che il progetto possa ottenere l’intero finanziamento ministeriale richiesto, così da procedere rapidamente con la sua attuazione».
Le nuove installazioni permetteranno di estendere la copertura nelle aree ancora sprovviste e rafforzare il monitoraggio delle principali arterie e degli snodi strategici, delle piazze e degli spazi pubblici. I sistemi di lettura targhe contribuiranno inoltre al controllo dei flussi veicolari e alle attività investigative e di polizia giudiziaria.
Il sistema comunale è già condiviso con le Forze dell’Ordine attraverso sette convenzioni sottoscritte con Carabinieri e diversi organismi della Polizia di Stato. A giugno la giunta ha inoltre approvato il nuovo patto per l’attuazione della sicurezza urbana sulla base delle indicazioni della Prefettura di Venezia.
«La tecnologia deve essere uno strumento concreto nelle mani di chi controlla il territorio – sottolinea il capogruppo di maggioranza Filippo Toso –. Con questo investimento andiamo a chiudere progressivamente le aree ancora scoperte e rafforziamo il monitoraggio degli snodi strategici. Le telecamere non sostituiscono il presidio, ma moltiplicano la capacità operativa della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine. È questa la nostra idea di sicurezza: prevenzione, controllo e collaborazione istituzionale».
«La sicurezza richiede programmazione e continuità – conclude il vicesindaco e assessore alla Polizia Locale Francesco Monica –. In questi anni abbiamo costruito una rete sempre più capillare e integrata con le Forze dell’Ordine. Ora proseguiamo questo lavoro con un progetto che utilizza tecnologie più evolute e interviene sui punti che abbiamo individuato come strategici. L’obiettivo è avere un territorio sempre più monitorato e mettere a disposizione di chi opera quotidianamente sulla sicurezza strumenti efficaci e moderni».